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giovedì 16 marzo 2017

School of Rock

Oggi dedichiamoci ad un film che parla di musica...
School of Rock è un film diretto da Richard Linklater, uscito nelle sale cinematografiche nell'anno 2003 scritto appositamente per il protagonista Jack Black, che interpreta il ruolo di un musicista "solitario" e squattrinato perchè abbandonato dal suo vecchio gruppo, ma che non smette di sognare di diventare una vera rock star.
I protagonisti di questo film sono molti: Jack Black, Mike White, Sarah Silverman, Adam Pascal, Miranda Cosgrove, Joan Cusack, Joey Gaydos Jr, Rebecca Brown, Kevin Alexander Clark, Robert Tsai, Maryam Hassan, Caitlin Hale, Aleisha Allen, Veronica Afflerback, Jordan-Claire Green, Angelo Massagli, Cole Hawkins, Brian Falduto, James Hosey, Zachary Ryan Infante e Lucas Babin.

Al momento, per mancanza di "fondi" Dewey Finn, interpretato da un divertentissimo Jack Black, vive con il suo amico ed ex compagno di avventura nel mondo della musica, Ned che lavora come insegnante.
Fingendosi lui, Dewey accetta il ruolo da supplente in una facoltosa scuola elementare della città, che avevano però richiesto la presenza del suo amico Ned. 


Dimostrandosi assolutamente irrispettoso delle regole che gli stessi bambini cercano di insegnargli e altrettanto sfaticato, mentre gironzola pigramente tra i corridoi della scuola, si rende conto del potenziale che abbiamo quei ragazzini a livello musicale e decide di tentare il tutto per tutto...
Vuole partecipare con i ragazzi ad una "battaglia tra band" per poter vincere una bella somma di denaro e realizzare così il suo sogno.
Deve cercare di convincere i ragazzi che, inizialmente non sembrano molto d'accordo di tenere nascosto agli altri insegnanti ed ai genitori una cosa così importante, ma si appassionano al progetto e grazie alla visione di alcuni filmati imparano a conoscere il mondo del rock.
Il prossimo passo sarà quello di dare ad ogni ragazzo un ruolo all'interno della band e cercare di non farsi scoprire dalla puntigliosa preside della scuola.

Iniziano così a provare in classe, ad un volume molto basso per non farsi sentire da nessuno ed i ragazzi iniziano ad appassionarsi sempre di più, al punto che cominciano a condividere questa notizia con i genitori che, però, trovano che questo genere di musica sia solo una sciocchezza e cercano di dissuaderli, ma loro si sono già iscritti al concorso per potervi partecipare.
A mettere i bastoni tra le ruote al nostro improvvisato "insegnante", c'è la ragazza di Ned che scopre tutto ed avvisa immediatamente la preside della scuola, che licenzia in tronco Dewey, mandando così a all'aria tutti i suoi progetti.

Arriva irrimediabilmente il giorno del concerto ed i ragazzi della scuola, non comunicandolo a nessuno, si recano a casa di Dewey per andare tutti insieme al concorso, ma lo trovano a letto e completamente svogliato, cercando di insistere lui ammette con i ragazzi di averli presi in giro per tutto il tempo ma loro, dimostrando di essere molto maturi per dei ragazzini della loro età, lo perdonano ed insieme vanno al concerto....

Come finirà il concerto e quali conseguenze ci saranno per il nostro "improvvisato insegnante"?
Lo scoprirete solo guardando questo film molto divertente ed appassionante!

Ma andiamo ora a ricercare una frase significativa all'interno del film, io ho scelto questa:

"Non siamo qui per vincere, ma per fare un grande show!"


Cosa ci fa capire questo?
Usando un altro modo di dire, possiamo tradurla dicendo che l'importante non è vincere, ma partecipare...
Quando si partecipa ad una qualsiasi attività, gara, concorso, è chiaro che ognuno di noi vorrebbe vincerla, ma non abbiamo ben chiaro che interiormente "sappiamo di aver vinto" solo se siamo consapevoli del fatto di aver dato tutto il possibile per raggiungere quell'obbiettivo.
Se non vinciamo nonostante aver dato tutto significa che qualcuno, che aveva più capacità rispetto a noi ed è riuscito a metterle in campo durante la competizione, meritava di vincere più di noi e non c'è niente di male in questo anzi, saper percepire e raggiungere i propri limiti è un dono grandissimo, perciò non disperate se non vincete stavolta, provate di nuovo e con la consapevolezza di dove avete sbagliato la prima volta vedrete che la seconda otterrete risultati migliori.

Voi che ne pensate? lasciate un vostro commento



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